ARTICOLI DAL “QUOTIDIANO”:
Gli amici sconvolti: addio piccolo angelo
Decine di messaggi d’affetto per il diciassettenne Giuseppe
Si svolgeranno oggi alle 16 i funerali di Giuseppe Attanasio, il 17enne studente di Casarano morto domenica sera in seguito ad un incidente stradale. Dal momento del tragico scontro, i suoi tanti amici si sono stretti, increduli dell’accaduto, attorno al fratello Valerio ed alla madre Anna Lauria nell’abitazione di via Germania, a pochi passi dalla parrocchia “Santi Giuseppe e Pio” dov’è in programma il rito funebre. Negli amici neppure la forza di provare a spiegare quanto è accaduto. Per loro, come per quanti lo conoscevano, conta solo sapere che un amico non c’è più. A portarlo via l’ennesima, tragica, “fatalità” sull’asfalto che continua a mietere vittime. A Casarano ora anche in pieno centro urbano. L’altra sera, di ritorno da una partita di calcetto, era prima passato da casa, nel quartiere periferico della città, per poi uscire, intorno alle 22.30, insieme all’amico Marco che era passato a prenderlo con lo scooter. Giuseppe era seduto nel sellino posteriore dal quale, nel discendere da via Alto Adige, è stato letteralmente catapultato dopo il violento urto, per cause tutte ancora da accertale, contro una Bmw impegnata in una manovra su via Colletta nei pressi di un ristorante. Fuori pericolo chi guidava lo scooter, mentre per Giuseppe, malgrado il rapido intervento dei sanitari del 118, non c’è stato molto da fare. Dopo l’urto e il volo è andato a collidere contro un’auto in sosta. Sono stati i residenti della zona a chiamare i primi soccorsi. Un’ambulanza lo ha poi condotto nel vicino ospedale “Ferrari” ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.
Giuseppe era figlio del carabiniere Scipione Giannatasio, scomparso alcuni anni per causa di servizio. Proprio per questo il 22 novembre del 2008 venne insignito del premio “Bontà e profitto” istituito dall’Arma per ricordare i figli dei propri figli scomparsi. Aveva molti amici ed era ben voluto da tutti. Era noto perché lavorava, come cameriere, nei locali della città e perché appassionato tifoso. “Ciao piccolo ultras” recita il manifesto che il gruppo dei tifosi della Virtus gli ha dedicato. Tra gli altri attestati di cordoglio quelli degli amici del Roxy Bar, dello Sheakespeare’s Pub, delle contrade Pietrabianca e Botte, del dirigente scolastico, dei docenti e di tutti i compagni dell’Istituto alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea, da lui frequentato, e dell’Istituto d’istruzione superiore “De Viti De Marco” di Casarano, con la classe II D, frequentato dal fratello Valerio, nonché di “mister” Fabrizio Dell’Anna che lo aveva allenato, anni fa, nella squadra dilettantistica dell’As Filograna. Su Facebook gli amici lo ricordano con una bella foto, la frase “Ciao angelo, vola tu che puoi” e tantissimi emozionanti interventi. (m.stefano)
A scuola banco vuoto e assemblea straordinaria
Scene di strazio ieri mattina anche a Poggiardo, nel plesso scolastico frequentato dal giovanissimo Giuseppe Giannattasio. Il 17enne di Casarano, vittima di un violento incidente stradale, frequentava la 4B dell’Istituto alberghiero di Santa Cesarea che da qualche anno ha dislocato alcune classi nella sede distaccata poggiardese.
Commossi ed increduli i compagni con cui condivideva gli studi di Tsr (tecnico dei servizi della ristorazione), costernati tutti i docenti non appena hanno appreso, di primo mattino, la notizia dell’improvvisa scomparsa di un loro alunno, così come anche il preside dell’Istituto professionale Ipseo “Aldo Moro” Paolo Aprile: «Commossi ci stringiamo accanto alla famiglia e ai parenti di Giuseppe e partecipiamo al loro dolore. Ho provveduto a dare disposizione alla classe del giovane di organizzarsi per partecipare nelle prossime ore alle sue esequie».
Nella classe 4B l’aria è pesante. Il banco è inesorabilmente vuoto, i compagni di Giuseppe insieme a quelli delle altre sezioni, si sono riuniti in assemblea straordinaria autoconvocata anche per discutere di sicurezza stradale: «Era un ragazzo buono, umile, scherzoso, ogni mattina era con noi in pullman sulla strada per Poggiardo, ci mancheranno tantissimo il suo umore, i suoi silenzi, la sua passione per il calcio e per la squadra del Casarano», dicono commossi Mattia, Eros, Marco, Andrea e Francesco suoi compaesani. Non c’è nel gruppo Alessio della 5F, amico stretto di Giuseppe, che ieri non se l’è sentita di tornare a scuola. «Era un ragazzo pieno di vita, come tanti, dal sorriso spensierato e ironico, voleva darsi da fare nel settore cucina dove aveva intenzione di specializzarsi», questo il ricordo degli insegnanti di italiano, Michele Dell’Anna, e di laboratorio-cucina Filippo Cesare. (d.nuz.)
ARTICOLI DA “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO”:
«Ci mancherà il tuo dolce sorriso»
Il pianto degli amici su Facebook: «E adesso con chi rideremo?»
Sgomento, lacrime e commozione in città per la morte del 17enne Giuseppe Giannattasio. I parenti, gli amici, i compagni di scuola accompagneranno lo sfortunato ragazzo, morto a causa di un incidente con lo scooter, nell’ultimo, triste viaggio. I funerali partiranno oggi alle 16 dal civico 68 di via Germania. Il rito religioso sarà celebrato nella chiesa intitolata ai santi Giuseppe e Pio.
Restano ancora da accertare le cause dell’incidente, avvenuto domenica intorno alle 22.30. Il ragazzo si trovava a bordo dello scooter guidato da un amico 19enne, quando una Bmw condotta da un uomo è andata a urtare contro il ciclomotore in prossimità dell’incrocio tra via Colletta e via Alto Adige. L’urto ha fatto perdere l’equilibrio ai due ragazzi che sono stati sbalzati dallo scooter. Il conducente ha riportato solo ferite lievi, molto più gravi sono apparse, sin da subito, le condizioni di Giuseppe. A nulla sono valsi gli interventi del 118. il ragazzo, che frequentava l’alberghiero, era figlio di Scipione Giannattasio, brigadiere dei Carabinieri e di Anna Lauda. Oltre alla madre, Giuseppe lascia il fratello Valerio.
Giuseppe era un ragazzo solare. Come molti suoi coetanei, gli piaceva giocare al calcio, con una predilezione per la musica di Vasco e un amore incondizionato per i colori della Virtus Casarano. Intanto, i messaggi degli amici continuano a giungere sulla pagina di facebook di Giuseppe. «Ricordo ancora – scrive Sofia – quel venerdì mattina, lì, seduto alla sedia del bar, come se fosse ieri. Ricordo l’ultima sigaretta insieme. Ricordo i tuoi sorrisetti mattutini per salutarmi. Mi ricorderò sempre di te! Il tuo posto, purtroppo, è li in cielo, piccolo Giuseppe, ma da qua ci sarà sempre chi ti ricorderà». «Ciao amico mio, non ci credo ancora che tu non ci sia più – aggiunge Marco – Scusa, ma sono senza parole, a differenza tua che avevi sempre qualcosa da dire. Mi mancherai». Molti amici di Giuseppe hanno ricevuto la tragica notizia solo ieri, nel corso di un’insolita giornata di pioggia, dopo i giorni di sole che hanno caratterizzato le scorse settimane. «E anche il cielo piange – scrive Marina – ancora non ci credo, mancherai a tutti noi! Ciao piccoletto». «Guarda – commenta Angela – il cielo piange perché tu non sei più con noi. Con chi riderò, con chi litigherò? Se solo avessi saputo, ti avrei salutato in modo migliore e non con un misero: “mena e passa”. Mi dispiace averti lasciato cosi. Spero almeno tu sia in un mondo migliore ora. Buon viaggio, amico mio». (a.nutricati-GdM)
Tragico destino Un altro lutto in famiglia 4 anni fa
La tragica scomparsa di Giuseppe giunge a 4
anni da un’altra improvvisa scomparsa, quella del padre
del 17enne, Scipione Giannattasio, brigadiere dei Cara
binieri. L’ultimo luogo in cui ha prestato servizio il milita
re dell’Arma è stata la caserma di Casarano, dove il cara
biniere ha lavorato sino al congedo, giunto nel 1997.
Purtroppo, nel 2008, l’uomo è stato sottratto all’affetto
dei suoi cari. Una grave malattia ha lasciato orfani i suoi
due figli e vedova la moglie. Oggi, un altro pezzo di quel
la famiglia viene strappato via con forza dalla ferocia in
comprensibile di un destino atroce. (a.nutricati-GdM)
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