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De Marco annuncia l’inaugurazione dell’auditorium e risponde a Stefano sul confronto pubblico

COMUNICATO STAMPA

L’auditorium comunale diventa realtà e Gianni Stefano continua a sottrarsi ai confronti.

Tra pochi giorni sarà inaugurato il nuovo Auditorium Comunale, restaurato, riqualificato ed attrezzato attraverso un contributo ottenuto dall’amministrazione negli anni scorsi. L’Auditorium, come da progetto, è stato trasformato in un contenitore culturale, un centro di aggregazione per i giovani che intendono riunirsi, studiare teatro e coltivare la passione per l’arte dello spettacolo, con il supporto delle Associazioni locali.

È un centro dove si terranno attività di ricerca e di progettazione sulle tematiche legate allo sviluppo sostenibile e all’energia alternativa ma è anche un centro informativo e di orientamento in cui i giovani saranno seguiti nel loro percorso lavorativo e nell’imprenditoria, con attività formative finalizzate all’acquisizione di competenze per lo start up d’impresa.

L’Auditorium verrà gestito direttamente dai giovani, grazie a fondi ottenuti dalla Regione Puglia e senza gravare sulle casse comunali, e rappresenta un luogo di espansione della cultura, nato con l’obiettivo di favorire l’integrazione, l’accoglienza e la coesione sociale attraverso la passione e lo studio delle arti.

Un altro successo, un’altra opera realizzata, assieme alla prossima cantierizzazione delle opere nel Rione Botte e nel Centro Storico, con cui il centro-sinistra risponde a chi crede di poter “conquistare” la città gettando fango sulle esperienze del passato e senza avere un di programma.

Nel frattempo, il dott. Stefàno per l’ennesima volta si sottrae ad un confronto e non espone mai questa sua annunciata idea chiara di Città. Lo abbiamo letto con preoccupazione e dispiacere in un comunicato da lui rilasciato poche ore fa, in cui mostra il suo volto feroce.

Noi abbiamo avanzato proposte, come lui ci ha più volte chiesto: dalla rinuncia alle indennità per gli amministratori, alla soluzione per la raccolta differenziata; dall’Ecopunto alla tariffa TARSU, non più tassa. Abbiamo fatto esperienza dagli errori e abbiamo rivendicato i tanti successi di questi ultimi anni, tra cui il restauro dello stesso Auditorium e il lavori nel Rione Botte e nel Centro Storico. Per tutta la campagna elettorale non è stato in grado di proporre una sola idea concreta, ha offeso le passate amministrazioni, ha giocato sulla paura del futuro, ha chiesto il voto solo “contro qualcuno” e non “per qualcosa”.

Proprio lui che nella sua breve esperienza amministrativa ha usato le istituzioni come un bancomat (vedi Antonio Memmi alla Nuova Salento Energia), proprio lui che non è stato in grado di offrire una linea programmatica alla città e ha preso in giro tutti gli elettori, portando a Casarano programmi presi in prestito da internet.

Sono atteggiamenti pericolosi per la nostra comunità. Sinonimo di pericolosità è, inoltre, l’ennesimo episodio prepotente con cui è stato coperto ( fascia nera e scritta “vergogna”) un manifesto attraverso cui alcuni professionisti e liberi concittadini hanno dichiarato di sposare il nostro progetto ed hanno rivolto un appello alla città con l’invito a sostenere la mia candidatura. Così vengono uccise democrazia e libertà.

Lasciamo valutare ai cittadini se un uomo così arrogante, che si presenta come “ragazzo per bene”, può governare una città che ha bisogno, invece, di una squadra di governo umile e capace.

Ufficio Stampa Attilio De Marco

Stefano non accetta l’invito ad un confronto pubblico con De Marco spiegandone i motivi

COMUNICATO STAMPA

 

La richiesta di pubblico confronto avanzata dal candidato Attilio De Marco, non può essere che respinta per diversi ordini di motivi.

Innanzi tutto, dal punto di vista pratico sostanziale, siamo ormai, primo turno compreso, ad oltre un mese di campagna elettorale, fatta di confronti, pubblici comizi, resoconti e programmi elettorali veicolati capillarmente, sia attraverso internet che a mezzo stampa.

E’ evidente quindi che tutti i cittadini siano andati a votare, già in sede di primo turno, avendo una più che sufficiente conoscenza dei candidati e dei rispettivi contenuti programmatici.

Al contrario, dalla lettura del comunicato dell’Avv. De Marco, che mi invita ad un pubblico confronto chiarificatore per gli elettori, si evince che i cittadini casaranesi si sarebbero recati alle urne il 6 e 7 scorsi, in uno stato di preoccupante disinformazione, ulteriore offesa, questa, all’intelligenza ed alla coscienza dei nostri concittadini.

Sconcertante è inoltre, la presentazione di una eventuale ed ipotetica squadra di governo, formata, al momento, scegliendo persone al di fuori delle proprie liste elettorali, come se i candidati consiglieri, che fino ad oggi l’hanno supportato, fossero privi di competenze e professionalità adeguate.

Oltre a ciò, il mio modo di intendere e fare politica, come ormai chiaro a tutti, è fondato sul confronto di idee, pacato e civile, nel quale si realizza la naturale dialettica democratica.

Non è perciò possibile avere ulteriori dibattiti con un personaggio, che si è mosso da subito nel solco delle ingiurie, delle urla sguaiate, delle offese personali, anche pesanti, in un crescendo finale, che non ha risparmiato neppure i circa 6000 cittadini elettori, colpevoli soltanto di avermi gratificato del proprio consenso, fino ad essere addirittura accusati di presunte e squallide compravendite di voti.

Tra l’altro, la tortuosa e confusionaria storia politica del candidato De Marco, azzera totalmente la sua credibilità, nel momento in cui, annaspando per recuperare consenso elettorale, fa appello all’unità delle forze del centro-sinistra cittadino, rammentando incredibilmente con orgoglio, il periodo legato alle giunte Ingrosso e Venuti, da lui peraltro osteggiate in Consiglio Comunale dai banchi dell’opposizione.

Per la precisione, nel secondo breve mandato del compianto Sindaco Ingrosso, la cui memoria spesso viene cinicamente utilizzata in queste circostanze, l’allora consigliere De Marco rappresentava nell’assise comunale l’opposizione di “Forza Italia”, partito di cui per molti anni è stato segretario cittadino, dirigente provinciale, delegato all’assemblea nazionale, candidato al consiglio provinciale etc. etc.

Nella seconda giunta Venuti, sempre l’allora consigliere De Marco, in rappresentanza di una lista civica, era ancora all’opposizione, tanto da non lesinare spesso critiche alle scelte amministrative del primo cittadino.

Ma ciò che lascia letteralmente allibiti è la demagogica ed incredibile rivalutazione postuma della giunta De Masi, della cui fine anticipata il mio antagonista si era dichiarato fino a pochi giorni addietro fiero promotore, sostenendo appunto di aver avviato con le sue dimissioni, la fine di quell’amministrazione, per invitare poi i responsabili di quell’esperienza, come se nulla fosse accaduto, a ricompattarsi, senza indugi, contro il sottoscritto.

Peccato che si tratti dell’ennesima falsità.

L’ex assessore De Marco, infatti, risulta non già dimissionario, bensì revocato dall’allora sindaco De Masi, avendo pertanto continuato a percepire, fino all’ultimo giorno, lo stipendio di assessore.

Paradossale è perciò oggi leggere che la stessa persona, con sprezzo del ridicolo ed ovviamente per strumentale convenienza, dichiari di voler rinunciare in seguito alle indennità di carica.

Lascio pertanto lo spazio del confronto al mio competitore, in modo che abbia a spiegare meglio e dettagliatamente alla città le sue evidenti contraddizioni.

Ci sarà altro tempo ed altro modo per confrontarsi, col futuro consigliere comunale De Marco, nella sede istituzionale, sui problemi che attanagliano la città, in primis il debito pubblico ereditato, per i quali sarebbe più semplice per lui chiedere a chi li ha generati e che oggi gli sono accanto.

Gianni Stefàno

i fumogeni degli ultras e la musica di Vasco per salutare Giuseppe

GRANDE COMMOZIONE Al FUNERALI DEL DICIASSETTENNE MORTO A CAUSA DI UN INCIDENTE STRADALE

Se n’è andato tra l’affetto dei suoi tantissimi amici Giuseppe Giannattasio, il 17enne tragicamente scomparso domenica scorsa a causa di un incidente stradale. Il feretro, coperto da maglie e sciarpe della Virtus Casarano, di cui Giuseppe era un grandissimo tifoso, è stato accolto all’esterno del civico 68 di via Germania, dal caloroso applauso dei tanti presenti.

Il rito funebre è stato celebrato da don Tommaso Sabato nella chiesa dei santi Giuseppe e Pio. «È difficile conciliare il dolore con il rendimento di grazie proprio di ogni eucarestia, che vuol dire proprio rendimento di grazie – ha detto don Tommaso nell’omelia – eppure questo è possibile, grazie al dono della fede che ci fa vedere e leggere anche nei segni più oscuri la verità della vita. La nostra vita, benché sia intrisa di fragilità, è fatta per l’eternità. La fede ci annuncia questo mistero e ci dice anche che Giuseppe non è scomparso, ma continua ad esistere in modo diverso. Nessuno può restare indifferente dinanzi alla morte di Giuseppe, perché Giuseppe ci chiede di amarlo e lo dobbiamo fare pregando per lui».

Amicizia, sorriso e senso della vita sono le pennellate attraverso cui l’amica Francesca ha voluto tratteggiare il carattere di Giuseppe, nel messaggio letto a conclusione della celebrazione eucaristica.

Presente alla cerimonia anche una delegazione della locale compagnia dei Carabinieri, guidata dal capitano Aniello Matterà. Il padre di Giuseppe, infatti, era un carabiniere, morto nel 2004.

Alla fine della messa, tra lacrime e applausi, sul sagrato della chiesa hanno risuonato le note della canzone Angeli di Vasco Rossi. Poi, in strada, gli ultras del Casarano hanno accolto il feretro accendendo dei fumogeni, esponendo degli striscioni e sollevando al cielo le sciarpe con i colori della Virtus.

Nei pressi dello stadio, i tifosi hanno voluto tributare l’ennesimo saluto a Giuseppe, prima dell’ultimo, struggente addio, una volta giunti al cimitero. (a.nutricati-GdM)

droga a scuola, studente di 17 anni finisce nei guai

TROVATO CON UN GRAMMO DI HASHISH

Hashish tra i banchi di scuola. Nei guai finisce uno studente 17enne trovato in possesso di un grammo di hashish. Ad individuare la sostanza illecita sono stati i finanzieri della tenenza di Casarano, con l’ausilio di un’unità cinofila.

I militari delle fiamme gialle hanno effettuato dei controlli all’interno di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado, scovando la droga in possesso del giovane. La sostanza è stata sottoposta a sequestro dagli stessi finanzieri. Per il ragazzo, invece, è scattata la rituale segnalazione alla prefettura di Lecce e l’affidamento ai familiari, intervenuti sul posto dopo essere stati informati dell’accaduto. Per reati di questo genere si rischiano alcune sanzioni amministrative, come, ad esempio, la sospensione della patente, qualora si fosse in possesso del documento di guida.

L’hashish è ricavato dalla lavorazione della cannabis ed il suo uso tra ragazzi in età scolare è, purtroppo, una triste realtà. Benché qualcuno si ostini a ritenerlo poco più pericoloso del tabacco e a non considerarlo una droga vera e propria, si tratta a tutti gli effetti di una sostanza stupefacente. La letteratura medica, a questo proposito, è chiara. Tra gli effetti indotti dall’uso dell’hashish, in genere fumato assieme al tabacco, si annoverano rilassamento, lieve sonnolenza, attenuazione della reattività fisica, alterazione delle percezioni sensoriali, abbassamento della pressione sanguigna e conseguente dilatazione delle pupille e rossore degli occhi.

Se assunto in grandi quantità, l’hashish può provocare di
sorientamento, nausea, senso di smarrimento, forti attacchi di
tachicardia e giramento di testa anche una volta che l’effetto è 
sparito. (a.nutricati-GdM)

rischio inquinamento del voto, Maritati, Bellanova e Ruggeri lanciano l’allarme

I PARLAMENTARI SCRIVONO AL PREFETTO

Il senatore Alberto Maritati e gli onorevoli Teresa Bellanova e Salvatore Ruggeri hanno lanciato l’allarme «inquinamento del voto» che potrebbe verificarsi domenica e lunedì prossimi in occasione del turno di ballottaggio (fra Gianni Stefano, centrodestra, ed Attilio De Marco, centrosinistra) per l’elezione del sindaco.

I tre parlamentari scrivono al prefetto Giuliana Perrotta che «nella fase di avvicinamento al primo turno elettorale sono state attivate forme di accaparramento del consenso attraverso l’impiego di denaro. Ci vengono ripetutamente segnalati in questi giorni una serie di fatti, riguardanti tra l’altro l’acquisto di voti e soprattutto l’utilizzo della testimonianza fotografica del voto, a riprova dell’esatta osservanza degli accordi stipulati». Al Prefetto chiedono di «l’assicurare tutti garantendo massimo impegno nella prevenzione di ogni possibile forma di inquinamento del voto» e sollecitano il rappresentante del Governo ad emanare «provvedimenti che obblighino i presidenti di seggio a intensificare l’attività di sorveglianza sull’introduzione di cellulari o macchine fotografiche all’interno delle cabine elettorali».

Bellanova, Maritati e Ruggeri per concludere fanno ricorso all’articolo 48 della Costituzione che assegna allo Stato «il compito di assicurare a ciascun cittadino elettore la possibilità di esprimere il proprio voto in piena libertà e totale segretezza».(a.de matteis-GdM)

 

oggi i funerali di Giuseppe, gli articoli in edicola oggi

ARTICOLI DAL “QUOTIDIANO”:

Gli amici sconvolti: addio piccolo angelo

Decine di messaggi d’affetto per il diciassettenne Giuseppe

Si svolgeranno oggi alle 16 i funerali di Giuseppe Attanasio, il 17enne studente di Casarano morto domenica sera in seguito ad un incidente stradale. Dal momento del tragico scontro, i suoi tanti amici si sono stretti, increduli dell’accaduto, attorno al fratello Valerio ed alla madre Anna Lauria nell’abitazione di via Germania, a pochi passi dalla parrocchia “Santi Giuseppe e Pio” dov’è in programma il rito funebre. Negli amici neppure la forza di provare a spiegare quanto è accaduto. Per loro, come per quanti lo conoscevano, conta solo sapere che un amico non c’è più. A portarlo via l’ennesima, tragica, “fatalità” sull’asfalto che continua a mietere vittime. A Casarano ora anche in pieno centro urbano. L’altra sera, di ritorno da una partita di calcetto, era prima passato da casa, nel quartiere periferico della città, per poi uscire, intorno alle 22.30, insieme all’amico Marco che era passato a prenderlo con lo scooter. Giuseppe era seduto nel sellino posteriore dal quale, nel discendere da via Alto Adige, è stato letteralmente catapultato dopo il violento urto, per cause tutte ancora da accertale, contro una Bmw impegnata in una manovra su via Colletta nei pressi di un ristorante. Fuori pericolo chi guidava lo scooter, mentre per Giuseppe, malgrado il rapido intervento dei sanitari del 118, non c’è stato molto da fare. Dopo l’urto e il volo è andato a collidere contro un’auto in sosta. Sono stati i residenti della zona a chiamare i primi soccorsi. Un’ambulanza lo ha poi condotto nel vicino ospedale “Ferrari” ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

Giuseppe era figlio del carabiniere Scipione Giannatasio, scomparso alcuni anni per causa di servizio. Proprio per questo il 22 novembre del 2008 venne insignito del premio “Bontà e profitto” istituito dall’Arma per ricordare i figli dei propri figli scomparsi. Aveva molti amici ed era ben voluto da tutti. Era noto perché lavorava, come cameriere, nei locali della città e perché appassionato tifoso. “Ciao piccolo ultras” recita il manifesto che il gruppo dei tifosi della Virtus gli ha dedicato. Tra gli altri attestati di cordoglio quelli degli amici del Roxy Bar, dello Sheakespeare’s Pub, delle contrade Pietrabianca e Botte, del dirigente scolastico, dei docenti e di tutti i compagni dell’Istituto alberghiero “Aldo Moro” di Santa Cesarea, da lui frequentato, e dell’Istituto d’istruzione superiore “De Viti De Marco” di Casarano, con la classe II D, frequentato dal fratello Valerio, nonché di “mister” Fabrizio Dell’Anna che lo aveva allenato, anni fa, nella squadra dilettantistica dell’As Filograna. Su Facebook gli amici lo ricordano con una bella foto, la frase “Ciao angelo, vola tu che puoi” e tantissimi emozionanti interventi. (m.stefano)

A scuola banco vuoto e assemblea straordinaria

Scene di strazio ieri mattina anche a Poggiardo, nel plesso scolastico frequentato dal giovanissimo Giuseppe Giannattasio. Il 17enne di Casarano, vittima di un violento incidente stradale, frequentava la 4B dell’Istituto alberghiero di Santa Cesarea che da qualche anno ha dislocato alcune classi nella sede distaccata poggiardese.

Commossi ed increduli i compagni con cui condivideva gli studi di Tsr (tecnico dei servizi della ristorazione), costernati tutti i docenti non appena hanno appreso, di primo mattino, la notizia dell’improvvisa scomparsa di un loro alunno, così come anche il preside dell’Istituto professionale Ipseo “Aldo Moro” Paolo Aprile: «Commossi ci stringiamo accanto alla famiglia e ai parenti di Giuseppe e partecipiamo al loro dolore. Ho provveduto a dare disposizione alla classe del giovane di organizzarsi per partecipare nelle prossime ore alle sue esequie».

Nella classe 4B l’aria è pesante. Il banco è inesorabilmente vuoto, i compagni di Giuseppe insieme a quelli delle altre sezioni, si sono riuniti in assemblea straordinaria autoconvocata anche per discutere di sicurezza stradale: «Era un ragazzo buono, umile, scherzoso, ogni mattina era con noi in pullman sulla strada per Poggiardo, ci mancheranno tantissimo il suo umore, i suoi silenzi, la sua passione per il calcio e per la squadra del Casarano», dicono commossi Mattia, Eros, Marco, Andrea e Francesco suoi compaesani. Non c’è nel gruppo Alessio della 5F, amico stretto di Giuseppe, che ieri non se l’è sentita di tornare a scuola. «Era un ragazzo pieno di vita, come tanti, dal sorriso spensierato e ironico, voleva darsi da fare nel settore cucina dove aveva intenzione di specializzarsi», questo il ricordo degli insegnanti di italiano, Michele Dell’Anna, e di laboratorio-cucina Filippo Cesare. (d.nuz.)

ARTICOLI DA “LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO”:

«Ci mancherà il tuo dolce sorriso»

Il pianto degli amici su Facebook: «E adesso con chi rideremo?»

Sgomento, lacrime e commozione in città per la morte del 17enne Giuseppe Giannattasio. I parenti, gli amici, i compagni di scuola accompagneranno lo sfortunato ragazzo, morto a causa di un incidente con lo scooter, nell’ultimo, triste viaggio. I funerali partiranno oggi alle 16 dal civico 68 di via Germania. Il rito religioso sarà celebrato nella chiesa intitolata ai santi Giuseppe e Pio.

Restano ancora da accertare le cause dell’incidente, avvenuto domenica intorno alle 22.30. Il ragazzo si trovava a bordo dello scooter guidato da un amico 19enne, quando una Bmw condotta da un uomo è andata a urtare contro il ciclomotore in prossimità dell’incrocio tra via Colletta e via Alto Adige. L’urto ha fatto perdere l’equilibrio ai due ragazzi che sono stati sbalzati dallo scooter. Il conducente ha riportato solo ferite lievi, molto più gravi sono apparse, sin da subito, le condizioni di Giuseppe. A nulla sono valsi gli interventi del 118. il ragazzo, che frequentava l’alberghiero, era figlio di Scipione Giannattasio, brigadiere dei Carabinieri e di Anna Lauda. Oltre alla madre, Giuseppe lascia il fratello Valerio.

Giuseppe era un ragazzo solare. Come molti suoi coetanei, gli piaceva giocare al calcio, con una predilezione per la musica di Vasco e un amore incondizionato per i colori della Virtus Casarano. Intanto, i messaggi degli amici continuano a giungere sulla pagina di facebook di Giuseppe. «Ricordo ancora – scrive Sofia – quel venerdì mattina, lì, seduto alla sedia del bar, come se fosse ieri. Ricordo l’ultima sigaretta insieme. Ricordo i tuoi sorrisetti mattutini per salutarmi. Mi ricorderò sempre di te! Il tuo posto, purtroppo, è li in cielo, piccolo Giuseppe, ma da qua ci sarà sempre chi ti ricorderà». «Ciao amico mio, non ci credo ancora che tu non ci sia più – aggiunge Marco – Scusa, ma sono senza parole, a differenza tua che avevi sempre qualcosa da dire. Mi mancherai». Molti amici di Giuseppe hanno ricevuto la tragica notizia solo ieri, nel corso di un’insolita giornata di pioggia, dopo i giorni di sole che hanno caratterizzato le scorse settimane. «E anche il cielo piange – scrive Marina – ancora non ci credo, mancherai a tutti noi! Ciao piccoletto». «Guarda – commenta Angela – il cielo piange perché tu non sei più con noi. Con chi riderò, con chi litigherò? Se solo avessi saputo, ti avrei salutato in modo migliore e non con un misero: “mena e passa”. Mi dispiace averti lasciato cosi. Spero almeno tu sia in un mondo migliore ora. Buon viaggio, amico mio». (a.nutricati-GdM)

Tragico destino Un altro lutto in famiglia 4 anni fa

La tragica scomparsa di Giuseppe giunge a 4
 anni da un’altra improvvisa scomparsa, quella del padre
 del 17enne, Scipione Giannattasio, brigadiere dei Cara
binieri. L’ultimo luogo in cui ha prestato servizio il milita
re dell’Arma è stata la caserma di Casarano, dove il cara
biniere ha lavorato sino al congedo, giunto nel 1997.
 Purtroppo, nel 2008, l’uomo è stato sottratto all’affetto 
dei suoi cari. Una grave malattia ha lasciato orfani i suoi
 due figli e vedova la moglie. Oggi, un altro pezzo di quel
la famiglia viene strappato via con forza dalla ferocia in
comprensibile di un destino atroce. (a.nutricati-GdM)

nota stampa di Gianni Stefano sulla campagna elettorale del centrosinistra

COMUNICATO STAMPA

La campagna elettorale portata avanti dalla coalizione di centrosinistra è, per certi versi, illuminante.

Grazie ad essa ho potuto scoprire lati di me che non conoscevo: ho potuto apprendere di essere favorevole ad assegnare il ruolo di capofila di Area Vasta a Maglie, di essere tacitamente d’accordo sulla chiusura dell’ospedale e sulla soppressione della sede distaccata del Tribunale. Ho scoperto di essere contrario ad una gestione dei rifiuti rispettosa dell’ambiente e conveniente per i cittadini e, infine, sono venuto a conoscenza di essere nemico giurato dell’ambiente e di essere favorevole alla nascita di un termovalorizzatore sul nostro territorio.

Magari, da qui ai prossimi giorni, scoprirò anche, con mio sommo stupore, di essere stato io a causare la peste nera nel XIV secolo.

Tutto questo è ridicolo! Se si hanno prove di ciò che si dice, è bene che queste vengano rese pubbliche. Altrimenti è meglio rimanere in silenzio e parlare, piuttosto, dei propri programmi per Casarano.

Ormai siamo alla stretta finale. Abbiamo condotto una campagna elettorale improntata sui contenuti. Sarebbe stato sin troppo semplice, per noi, parlare di chi ci ha preceduto, di ciò che avrebbe dovuto fare e non ha fatto o di ciò che ha fatto e non avrebbe dovuto fare. Sarebbe stato come sparare sulla Croce Rossa. Ma non è così che noi intendiamo la politica.

Mai siamo scesi sul piano della denigrazione personale, di cui invece siamo stati fatti pesantemente oggetto.

Ora, però, è giunto il momento di puntualizzare alcune cose.

Impegnato com’è a denigrare l’avversario politico, il centrosinistra non ha ancora chiarito qual è la sua idea di sviluppo per Casarano. Una cosa, però, è evidente: al centrosinistra interessa molto, per ovvi motivi, la gestione di Area Vasta.

Purtroppo, a gettare fumo negli occhi dei cittadini, oltre al centrosinistra, ci pensa anche una parte faziosa della stampa che non esita ad esprimersi con frasi del tipo: “Sono anni che Fitto cerca di ‘prendersi’ Area Vasta. E ora è ad un passo dal riuscirci”.

Ebbene, i casaranesi possono dormire sonni tranquilli: nessuno ‘prenderà’ niente da Casarano, né l’onorevole Fitto, né qualcun’ altro.

Peraltro, se ci fossero stati disegni come quelli ipotizzati, sarebbero stati posti in essere in un momento ben più favorevole, come la caduta della precedente Amministrazione, quando il ministro Fitto era ancora in carica ed il sindaco di Maglie, Antonio Fitto, avrebbe potuto “approfittare” del suo ruolo di presidente dell’assemblea dei sindaci di Area Vasta e dell’improvvisa assenza del sindaco del comune capofila, per avanzare eventuali pretese. Così, invece, non è stato.

Ci siamo presentati alla cittadinanza come alternativa alla classe dirigente che ha governato sino ad oggi e che ha gestito in modo discutibile le risorse pubbliche. Abbiamo in mente un progetto chiaro, secondo il quale Casarano dovrà ritornare ad essere un punto di riferimento per il basso Salento e per l’intera Provincia.

Il nostro progetto per Casarano non può, quindi, prescindere dal ruolo di guida che la nostra Città deve svolgere anche nell’ambito di Area Vasta, la cui azione va senz’altro rilanciata e rapportata alle reali esigenze delle comunità. In nessun caso intenderemo derogare a questo impegno, che avvertiamo come prioritario per ridare speranza ad un territorio martoriato dalla crisi economica e occupazionale.

In relazione alla questione ospedale che, tutto ad un tratto, è diventata il cavallo di battaglia per fare breccia nell’emotività dell’elettorato, occorre precisare che la sanità è una materia di competenza regionale. I referenti di eventuali proteste dovrebbero essere gli amministratori regionali e non noi o, ancora una volta, l’onorevole Fitto. Certo è che io, il Pdl e la coalizione che mi sostiene non subiremo in silenzio alcuna decisione che dovesse andare nella direzione delle smobilitazione. Il “Ferrari” dovrà essere un ospedale di eccellenza ed un punto di riferimento per l’intero territorio così come consegnato nel 2005 dall’amministrazione regionale Fitto. Purtroppo di quell’eccellenza è rimasto ben poco con la gestione della Regione nelle mani Vendola.

E veniamo all’ambiente.

Da semplice cittadino e da amministratore provinciale, anche in virtù della delega ricevuta, mi sono sempre battuto per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente ed il mio impegno civico ed amministrativo lo dimostra. Altro che termovalorizzatore o megacentrali. In riferimento al tanto sbandierato Ecopunto, al quale io sarei stato contrario, è bene precisare che, dopo un primo incontro con i referenti dell’azienda, non è mai stata presentata alcuna documentazione, né è mai stata protocollata in Provincia una richiesta ufficiale.

Su cosa avrebbe dovuto deliberare la Provincia? Sull’idea espressa solo a parole da qualcuno o sul nulla?

A parte il fatto che sarebbe bene capire anche come mai tutte queste questioni siano state sollevate solo in piena campagna elettorale e non prima. O dovrei pensare che l’attenzione che i miei avversari dicono di avere nei confronti dei cittadini sia un’attenzione a intermittenza e strettamente legata alla scadenza elettorale?

La verità è che si sta cercando di far leva sull’emotività della gente attraverso il puro esercizio della demagogia e la denigrazione dell’avversario. È evidente che questa strategia nasconde pochezza di contenuti e carenza di argomentazioni.

E se, come già aveva annunciato, De Marco continuerà a scendere in piazza per parlare di noi, io lo farò per continuare a discutere con i miei concittadini dei gravissimi problemi che attanagliano Casarano. È di questi problemi che ho parlato ai cittadini ed è a questi problemi che, insieme a loro, cercherò di dare delle risposte, per il bene di questa Città e non per quello della sua passata classe politica.

Gianni Stefàno

Attilio De Marco chiede un confronto con Gianni Stefano e annuncia di rinunciare alle indennita’

COMUNICATO STAMPA

Attilio De Marco e la sua squadra chiedono un confronto con Gianni Stefano e annunciano di rinunciare alle indennità.

Il candidato sindaco del centrosinistra di Casarano, Attilio De Marco e la sua giunta, chiedono al candidato Gianni Stefano un confronto pubblico tra le due squadre di governo per analizzare i temi più importanti che dovrà affrontare Casarano nel prossimo futuro.

Crediamo importante che gli elettori possano maturare una idea di voto chiara e giungere alle urne con la consapevolezza di votare la proposta giusta per la propria città.

Conosciamo il valore del candidato Stefano e crediamo che accoglierà con entusiasmo il nostro invito per potersi confrontare, nel luogo e nella modalità che riterrà più opportuna, sui progetti da lui presentati.

Inoltre il candidato Sindaco Attilio De Marco ha chiesto e ottenuto dalla sua squadra di governo di rinunciare alle indennità previste per gli amministratori, finalizzandone l’utilizzo al tema del lavoro. Esistono molti modi di affrontare la crisi ma il prerequisito è quello di tagliare i costi della politica che ritorna ad essere volontariato ed amore per la città.

Le somme risparmiate e accantonate in un fondo speciale verranno infatti utilizzate per creare lavoro, anche se temporaneo, destinato alla pubblica utilità come ad esempio la manutenzione del verde pubblico o iniziative culturali e di ricerca a supporto della attività amministrativa. In questo modo si potrà dare sollievo a chi oggi si sente nella morsa della disoccupazione senza una vera prospettiva.

Ufficio Stampa Attilio De Marco

 

terribile scontro in via Alto Adige tra un’auto e uno scooter, muore un 17enne

Incidente mortale a tarda serata a Casarano: nello scontro tra uno scooter e una Bmw ad averne la peggio è stato uno dei due ragazzi che viaggiava sulla moto.

Un grave incidente è avvenuto nella tarda serata in via Alto Adige, alla periferia di Casarano. Per cause in fase d’accertamento, ha perso la vita un giovane di appena 17 anni. Si chiamava Giuseppe Giannattasio ed era figlio di un carabiniere deceduto in servizio. Lo scontro è avvenuto intorno alle 22,30 in prossimità di un incrocio, con una Bmw. Giannattasio si trovava in sella a uno scooter, condotto da un amico 19enne, che ha riportato lievi lesioni.

Per cause in fase d’accertamento, il ciclomotore è andato a collidere con l’auto, quando questa, guidata da un uomo, pare stesse svolgendo una manovra. L’urto ha fatto perdere l’equilibrio al mezzo a due ruote, che ha avuto una violenta sbandata. Scaraventati per terra i due ragazzi e le condizioni di Giannattasio sono apparse subito gravi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.

per il ballottaggio Stefano e De Marco corrono senza apparentamenti

Scaduto, alla mezzanotte di ieri, il termine per gli eventuali apparentamenti tra coalizioni o tra coalizione e liste in vista del turno di ballottaggio di domenica e lunedì prossimi. Come era nelle previsioni, non sono stati sottoscritti accordi ufficiali, pertanto i due candidati alla carica di sindaco che si sfideranno al secondo turno si presenteranno con le stesse liste. Il favorito Gianni Stefano, forte del suo 46,65% al primo turno, si presenterà sostenuto dalle liste Pdl, Cdc, “La Puglia prima di tutto”, lista “Stefano sindaco” e Verdi; il suo sfidante Attilio De Marco (18,93% al primo turno) è sostenuto da Pd, Udc, Idv, Api, lista “De Marco sindaco”. Nei giorni scorsi, tuttavia, sono stati intensi i contatti tra le forze politiche.

In particolare, il centrosinistra ha cercato accordi e apparentamenti con le coalizioni di Francesca Fersino e Paolo Zompì che, per varie ragioni, non si sono concretizzati. Stefano, invece, lo ha detto sin da lunedì scorso a scrutinio terminato che non chiederà apparentamenti a nessuno. L’altra sera, in piazzetta Dante adiacente al suo comitato elettorale, ha tenuto un comizio dove ha ribadito che la sua vittoria e la vittoria del centrodestra sarà la svolta per Casarano. Il candidato del centrosinistra, com’è noto, ha invece anticipato la giunta che amministrerà la città insieme a lui se dovesse vincere.

E’ formata dall’ex consigliere comunale Claudio Bastianutti, ora impegnato nel sociale; da Gianni Bellisario, ex assessore della prima giunta di William Ingrosso; dalla consulente del lavoro Claudia Toma; dal docente dell’Università del Salento e ricercatore Attilio Pisanò. Continuano, intanto, gli appelli dei candidati sconfitti al primo turno verso i propri elettori. Dopo quello di Fernando Rizzello, che ha sostanzialmente chiesto ai propri elettori di non disertare le urne e di andare a votare per il candidato che sia “veramente al servizio di tutti i cittadini”, ieri è stata la volta di Franco De Matteis e delle sue liste (Sel e Comunisti Italiani).

In realtà, non si è trattato di un invito al voto, ma di un’analisi del voto dove si sottolinea che «un centrosinistra diviso, guidato da una classe dirigente che non sa cogliere le richieste di rinnovamento del suo elettorato e unito solo da logiche imposte dalle segreterie dei partiti, è destinato a soccombere». La nota, inoltre, osserva che, se dovesse vincere Stefano, «la rappresentanza della sinistra in consiglio comunale dopo oltre 30 anni scomparirebbe definitivamente e l’unico rappresentante sarebbe un solo consigliere del PD che si rifà all’area moderata». Nessun appello, quindi, ma il dirigente provinciale di Sel, Sergio Tolomeo, precisa: «è chiaro che i nostri militanti al ballottaggio voteranno per il candidato del centrosinistra». (e.schiavano-QdP)

 

Attilio De Marco presenta la sua giunta

Come aveva annunciato, il candidato del centrosinistra, Attilio De Marco, ha presentato alla città la sua giunta municipale. Se dovesse vincere al ballottaggio contro il candidato del centrodestra, Gianni Stefano, De Marco avrebbe già pronta la squadra che amministrerà la città per i prossimi cinque anni. L’esecutivo sarà formato da Claudio Bastianutti, Gianni Bellisario, Claudia Toma e Attilio Pisanò. Bastianutti, docente di matematica, è stato per diversi anni consigliere comunale e tra i maggiori esponenti di Alleanza Nazionale; Bellisario, avvocato, un passato da socialista, è stato consigliere comunale e assessore nella prima giunta di William Ingrosso. Neofiti della politica sono invece Toma, consulente del lavoro, e Pisanò, docente presso l’Università del Salento.

Si tratta «di una squadra di governo capace e di spessore, libera da ogni logica di partito», ha sottolineato lo stesso De Marco durante la presentazione della giunta, avvenuta ieri pomeriggio presso il comitato elettorale dell’ex cinema Araldo (era assente Pisanò, per impegni di lavoro). «E’ un momento importante per la città – ha osservato il candidato – ma anche uno snodo per la politica cittadina perché, per la prima volta, e credo non solo a Casarano, un candidato sindaco presenta la giunta nella fase di ballottaggio». De Marco, naturalmente, spera che questa mossa possa fare presa sugli elettori per poter diminuire il divario con il suo avversario.

D’altronde, conoscere prima del voto i componenti della giunta è stata da sempre una richiesta pressante dei cittadini verso i candidati. «Casarano si trova di fronte a un bivio – ha detto ancora De Marco – la scelta tra due concezioni di comunità, due modi diversi di concepire il governo cittadino e gli equilibri del Sud Salento. Per questo è necessario che tutte le forze alternative alla destra cittadina, e a questo gruppo di potere, si re-uniscano e si contrappongano facendo leva sull’orgoglio dei casaranesi. E’ il tempo di mettere da parte vecchie ruggini e inutili frizioni».

Infine, l’appello alle forze che si sono presentate con Francesca Fersino e Paolo Zompì a poche ore dal termine per sottoscrivere gli apparentamenti. «Il commissariamento non ha giovato alla città – ha concluso il candidato – e per questo è necessario prendere atto degli errori compiuti e da essi trarre i giusti insegnamenti: esiste una classe dirigente con anime e sensibilità diverse ma affini che oggi si sono presentate frammentate, ma che rappresentano pur sempre la maggioranza di questa città». Intanto, il Pdl risponde con una nota alle accuse di De Marco (“esponenti del centrodestra hanno approfittato delle necessità e dei bisogni della gente, ottenendo cose materiali per avere voti”) e lo invita a presentarsi dai carabinieri a fare denuncia. Il partito di centrodestra ritiene “grave e pericolosa” l’allusione fatta da De Marco, «considerato che la onorabilità di tutti i candidati che si sono schierati nella coalizione guidata da Gianni Stefano merita rispetto e tutela».

Il Pdl, inoltre, ritiene che «siffatti tentativi di delegittimazione del voto popolare appaiono censurabili perché, oltre ad offendere le singole persone dei candidati, ancor più offendono i cittadini di Casarano i quali, secondo De Marco, si sarebbero fatti convincere da metodi illeciti e diversi dal dialogo e dal confronto. Se così non fosse – conclude la nota – si dovrà prendere atto della gratuità delle pesanti accuse mosse e conseguentemente si dovrà segnalare la circostanza ome l’ennesimo becero tentativo di gettare discredito sui concorrenti politici, utilizzando metodi fuori da ogni civiltà, è veramente censurabile». (e.schiavano-QdP)

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